Superbonus 110%: Ecco La guida ai lavori ammessi, requisiti e limiti di spesa!

Attraverso questo articolo oggi voglio mostrarti  questa grande opportunità di cui si sente parlare sempre più di frequente in questi giorni: il Superbonus  110

Non è semplice districarsi nella burocrazia per ottenere senza errori il Superbonus quindi io, insieme al mio team, abbiamo  formato un pool di esperti del settore in grado di occuparsi dell’intera gestione della pratica, sollevandoti da ogni preoccupazione e lasciandoti solo la felicità di poter ristrutturare casa a costo zero.

Contattami senza impegno per una consulenza gratuita, saremo lieti di mostrati come poter accedere al Superbonus

Modonesi Alessio cell. 3459214231

Mail: alessio.modonesi@iad-italia.it

Ecobonus 110%: guida ai lavori ammessi, requisiti e limiti di spesa

Vediamo i lavori ammessi, i requisiti e i limiti di spesa: ecco la guida. Ricordiamo che è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la sezione ad hoc con tutti i riferimenti normativi, le circolari e gli approfondimenti.

Tutto pronto quindi per il via al super bonus: è stato pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sulla cessione del credito e lo sconto in fattura, l’ultimo tassello insieme ai decreti attuativi Mise su asseverazioni e requisiti tecnici dei lavori.

La prima comunicazione per la cessione del credito e lo sconto in fattura potrà essere inviata dal 15 ottobre 2020, con il modulo pubblicato dall’Agenzia delle Entrate in allegato al provvedimento dell’8 agosto 2020.

Grazie al meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito il super bonus permette di fare i lavori in casa essenzialmente a costo zero.

Facciamo ora il punto sulle norme alla base della agevolazione fiscale per capire come funziona l’ecobonus del 110%.

Ecobonus 110%: requisiti, interventi ammessi e limiti di spesa

Il decreto Rilancio è ricco di novità, anche per il settore edilizio. L’ultima novità fiscale riguarda i lavori in casa, che grazie alla proposta di Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e “padre” dell’ecobonus 110%, possono essere fatti praticamente gratis.

Un super Ecobonus e Sismabonus  potenziati in modo da diventare irresistibili, validi per i lavori svolti dal 1° luglio 2020 e fino alla fine del 2021.

Per poter usufruire del super bonus però ci sono dei vincoli: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, questo va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, ne basta una (la più alta possibile), sempre riconosciuta tramite Ape.

Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.

Inoltre, il Sismabonus è stato potenziato dal punto di vista geografico: si potrà richiedere nelle zone 1, 2 e 3.

Tre gli interventi coperti dal credito d’imposta del 110%:

  • cappotto termico, che deve interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017. Il limite massimo di spesa per il cappotto termico è:

 

    • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
    • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
    • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici con impianti di micro-cogenerazione o a collettori. I limiti di spesa per gli interventi sulle parti comuni degli edifici sono:

 

    • 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    • 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A in pompa di calore.

Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Questi interventi sono gli interventi cosiddetti “trainanti”, cioè uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi:

  • il montaggio di pannelli solari;
  • il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  • gli interventi previsti dal vecchio ecobonus (sostituzione dei serramenti);
  • la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Come funziona questo super ecobonus? In pratica le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d’imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori arrivando così ad effettuare tali lavori a costo zero.

 

Ecobonus 110%, chi ne ha diritto?

Come abbiamo visto, la possibilità di fare i lavori in casa gratis dipende dal tipo di interventi effettuati. Ma chi può usufruire di questo Ecobonus 110%? Durante l’iter di conversione in legge del decreto Rilancio la platea di beneficiari che possono usufruire dell’agevolazione è stata ampliata vediamoli:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per gli interventi effettuati dagli Istituti autonomi case popolari (IACP), le detrazioni fiscali si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 10 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Per quel che riguarda le partite IVA, la circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020 ha fornito importanti chiarimenti.

Potranno usufruire della detrazione anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori, ma solo per le operazioni riguardanti gli immobili rientranti nella loro sfera privata.

Quest’ultima specifica non varrà in caso di lavori riguardanti parti comuni condominiali.

Ecobonus 110%: come funziona il provvedimento su cessione del credito e sconto in fattura?

A completare il quadro delle regole attuative dell’ecobonus del 110% è il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato in data 8 agosto 2020, con il quale vengono definite le modalità per l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Per usufruire dello sconto o della cessione gli interessati potranno inviare telematicamente la propria richiesta all’Agenzia delle entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa.

Il credito d’imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese. La ripartizione delle quote annuali per fruire del credito d’imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione.

I cessionari e i fornitori potranno inoltre cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti dal 10° giorno del mese successivo alla ricezione della comunicazione. Il credito potrà sempre essere ceduto anche dai successivi cessionari.

Ecobonus 110%: novità per le seconde case

Il super bonus del 110% all’inizio era destinato solo per l’abitazione principale, escludendo di conseguenza le seconde case dall’agevolazione.

Con le modifiche apportate durante la conversione in legge si aprono le porte dell’ecobonus 110% anche per le seconde case.

Rimangono invece escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9, (castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Lavori in casa gratis: quali documenti servono?

L’ecobonus al 110% è tra le misure più accattivanti dell’intero decreto Rilancio, ma per ottenerlo bisognerà armarsi di pazienza e affrontare molta burocrazia.

L’iter infatti è abbastanza complesso, considerando che oltre quello legislativo c’è anche quello operativo.

Serve il via libera del condominio per i lavori sulle parti comuni. Sarà inoltre necessario attendere l’avvio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.

Serve poi l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).

Questo “salto” energetico va certificato prima e dopo i lavori,  solo da professionisti abilitati e iscritti all’albo.

Bisognerà poi comunicare i dati degli interventi esclusivamente in via telematica.

Sarà anche necessario fare la comunicazione all’ENEA.

I tecnici abilitati devono inoltre fornire un’asseverazione, con cui attestano i requisiti tecnici sulla base del progetto e dell’effettiva realizzazione. Ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese si fa riferimento ai prezzari individuati dal decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

La congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.

I tecnici abilitati dovranno rilasciare tale asseverazione rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori.

Tutti i dettagli si trovano nel decreto attuativo Mise sulle asseverazioni.

Super bonus: demolizione e costruzione

Come anticipato, i requisiti minimi per accedere al super bonus riguardano il miglioramento della classe energetica, per gli interventi trainanti e non.

Nel rispetto dei suddetti requisiti minimi, verificati tramite le certificazioni di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo, sono ammessi all’agevolazione, nei limiti stabiliti, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Per i lavori di demolizione e ricostruzione, le regole per l’accesso al super bonus del 110% si affiancano alle importanti novità previste dal decreto Semplificazioni.

Per effetto delle novità apportate, la demolizione e ricostruzione rientra nelle opere di ristrutturazione edilizia, anche nel caso di:

“diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.

In sostanza, sarà possibile accedere al superbonus del 110% anche nel caso di ricostruzione di un edificio demolito con caratteristiche diverse e, soprattutto, più grande.

Ecobonus 110%, sanzioni salate per chi rilascia documenti falsi

Il Governo ha previsto anche le sanzioni per chi rilascia “attestazioni infedeli”.

L’ecobonus al 110% infatti si potrà richiedere, come abbiamo visto, soltanto dopo aver ottenuto il visto di conformità, rilasciato da commercialisti e CAF: è dunque un documento indispensabile anche per la cessione del credito.

Chi rilascia un’attestazione o un’asseverazione infedele rischia una sanzione  dai 2.000 ai 15.000 euro.

La sanzione è da intendersi per ogni documento infedele rilasciato al cittadino. Inoltre, scoperta la truffa, i benefici fiscali del super bonus decadranno all’istante.

Infine, in caso di mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto all’ecobonus 110%, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante e non solo, l’importo che l’Amministrazione Finanziaria recupererà sarà maggiorato con l’applicazione di interessi e sanzioni.

Bene oggi ti ho mostrato questa grande opportunità di effettuare importanti lavori di ristrutturazione alla tua casa, certo non è semplice districarsi nella burocrazia per ottenere senza errori il Superbonus , per questo  ho formato un pool di esperti che si occuperanno dell’intera gestione della pratica, sollevandoti da ogni preoccupazione e lasciandoti solo la felicità di ristrutturare casa a costo zero. Contattaci per una consulenza gratuita (anche tramite WhatsApp)e senza impegno saremo lieti di mostrati come poter accedere al Superbonus.

Modonesi Alessio

Cell: 3459214231

Mail: alessio.modonesi@iad-italia.it

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La norma del decreto rilancio sull’ ecobonus al 110%, al via dal 1º luglio, consente oltre alla detrazione del 110% in dichiarazione dei redditi anche una cessione del credito o uno sconto in fattura. E non solo per i lavori del superbonus, ma anche per i lavori di ristrutturazione, dell’ecobonus tradizionale e del bonus facciate. Vediamo come funzionano

L’ecobonus al 110 % riguarda i lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico (sismabonus) per particolari categorie di lavori che portino alla riduzione di almeno due classi di consumo energetico. I lavori che danno diritto alla detrazione del 110 per cento sono ammessi nei condomini anche per le seconde case, mentre sono escluse le seconde case se sono villette unifamiliari.

Questa detrazione può essere fruita in dichiarazione dei redditi in cinque rate annuali di pari importo o in alternativa è prevista la possibilità di accedere alla cessione del credito o un sconto in fattura da parte dei fornitori, i quali, a loro volta, potranno cedere il credito alle banche o intermediari finanziari.

A dirla tutta per la piena operatività dello sconto del 110% si dovranno attendere i decreti attuativi, ma siamo molto fiduciosi.

 

Non è tutto perchè, al capitolo ecobonus, è prevista un’altra importante novità.

La cessione del credito o lo sconto in fattura si potranno richiedere non solo per la detrazione dell’ ecobonus o del sismabonus al 110, ma anche per i lavori di ristrutturazione o per l’ecobonus al 50%, ma anche per il bonus facciate al 90%. E non solo per i lavori eseguiti a partire dal 1ºluglio, ma anche per i lavori di ristrutturazione già eseguiti in passato e si potrà trasformare lo sconto in credito da cedere alle banche.

Una misura molto importante per tutto il comparto dell’edilizia.

Ma chi può usufruirne?

A usufruire dell’ecobonus per la ristrutturazione sono i condomini, gli Istituti delle case popolari e nel caso di lavori eseguiti sui singoli appartamenti le persone fisiche fuori dall’esercizio di attività di impresa.

 

Ma quali sono i lavori ammessi all’ecobonus 110% ?

Sono detraibili le spese effettuate dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per tre grandi lavori di ristrutturazione: isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per almeno un quarto della stessa superficie (il cosiddetto cappotto termico) con un limite di 60mila euro moltiplicato per le unità abitative presenti, per la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione per un limite di 30mila euro moltiplicato per ogni singola unità abitativa.

Per le unità unifamiliari per la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore ai 30mila euro, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

In entrambi i casi l’ecobonus al 110% vale anche se questi lavori sono associati all’installazione di un impianto FOTOVOLTAICO.

(contattaci per avere maggiori informazioni)

 

Cosa succede nel caso di lavori come la sostituzione di infissi, delle finestre, delle tende da sole, dei condizionatori o dei serramenti?

Succede che non si applica l’ecobonus al 100% per questi lavori, ma rimane la vecchia detrazione dell’ecobonus dal 50 al 65%. La detrazione però sale al 110 per cento nel caso in cui tali interventi “siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra citati.

Tutti i lavori per avere diritto all’ecobonus 110 per cento devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. Qualora esso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta, da dimostrare tramite l’APE (attestato di prestazione energetica). Solo in questo caso si ha diritto a una detrazione 110 per la ristrutturazione.

 

​​Per i lavori nella seconda casa?

Secondo l’interpretazione fatta dall’Ance, la detrazione del 110 %  per i lavori maggiori vale nel caso di un condominio per tutte le abitazioni siano prime o seconde case. Escluso il caso dell’ecobonus per una seconda casa che sia unità unifamiliare o nel caso di “lavori minori” associati a interventi  strutturali

La cessione del credito, come funziona?

La cessione del credito per l’ecobonus consiste appunto nella cessione del credito maturato (ovvero della cifra che verrà restituita al cittadino nell’arco di cinque anni) a intermediari finanziari (banche o assicurazioni) o alla stessa impresa che ha realizzato i lavori, che lo incasserà dal fisco. Una misura che permette alle famiglie di far svolgere gratuitamente i lavori di ristrutturazione che rientrano nell’ecobonus al 110%.

Nell’ultima versione dell’ecobonus al 110 % inserita nel decreto rilancio 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è prevista anche la possibilità di utilizzare la cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura non solo per l’ecobonus al 110%, ma anche per i lavori di ristrutturazione con una detrazione al 50%, per gli ecobonus al 65% per il bonus facciate al 90%, non solo per i nuovi lavori, ma anche per quelli già fatti.

Se vuoi saperne di più contattaci cliccando qui e ti forniremo tutte le indicazioni per svolgere i lavori di ristrutturazione di casa tua usufruendo del superbonus!!!

Come Comprare Casa: i 3 step fondamentali!

Come Comprare casa: I 3 stepi fondamentali.

In questa serie di articoli andremo a vedere quali sono i passaggi fondamentali se vuoi comprare casa.

Comprare casa al giorno d’oggi senza esperienza può essere davvero pericoloso. Quindi per evitare qualsiasi problema vediamo come devi comportarti e tutti i passaggi fondamentali per non incappare in truffe

Se  è la prima casa  che compri potresti essere totalmente all’oscuro della materia, quindi sappi che Mille insidie potrebbero presentarsi in una compravendita immobiliare, e non sto parlo solo di danno economico, ma di perdita di tempo, delusione, frustrazione ecc….

 

Quindi leggi  fino in fondo questo articolo e gli altri due che seguiranno così potrai essere tranquillo di poter fare le cose per bene.

Pronto/a partiamo

Adesso  finta mettiamo che tu stia cercando casa, da solo o tramite un’agenzia immobiliare non importa , e che ad un certo punto della tua ricerca tu l’abbia trovata è lei la casa dei tuoi sogni!

Quindi?Adesso come posso comprarla in totale sicurezza?

Eccoti  i tre step fondamentali che dovrai compiere per acquistare la tua casa senza aver nessun tipo di problema:

  1. la proposta d’acquisto
  2. il contratto preliminare di vendita
  3. il rogito notarile

con l’articolo di oggi , il primo della “saga: come comprare casa” voglio parlarti del primo step :

La proposta d’acquisto.

Come ben saprai anche tu i tempi della stretta di mano purtroppo sono finiti da un pezzo, e se vuoi salvaguardarti sul serio questo passaggio è importantissimo.

Cominciamo. Ok hai visitato la casa, te ne sei innamorato/a e la vuoi comprare. Il prezzo è giusto anche se un pochino  di trattativa è sempre da fare, oppure il prezzo è troppo alto e voi provare a portare i proprietari ad una cifra ragionevole in linea con i prezzi di mercato. Comunque detto questo vuoi fermarla, così che nessuno possa intromettersi nella tua compravendita.

Se sei a questo punto non perdere altro tempo (potresti vedere la tua casa dei sogni svanire perché acquistata da qualcun altro), procedi con una proposta d’acquisto,  questo ti permetterà di essere il primo ad aggiudicarti la casa se il proprietario l’accetterà in ogni sua parte.

 

Attenzione però leggi attentamente e cerca di capire bene quello che sto per dirti:

 

  • la proposta d’acquisto non è un pezzo di carta senza valore con scritto il prezzo che intendi offrire
  • la proposta d’acquisto per essere seria deve essere corredata da una caparra, quindi da un assegno
  • la proposta d’acquisto deve contenere un termine, entro la quale la proprietà deve risponderti
  • La stretta di mano o un foglio di carta buttato giù senza le clausole importanti non sono una proposta d’acquisto e non ti garantiscono un bel nulla. In qualsiasi momento potrai sentirti dire dal proprietario “mi dispiace non vendo più”, oppure “ ha mia ha deciso di comprarla mio cugino”, insomma non c’è nessun vincolo che obblighi il proprietario a mantenere la parola data.

 

Alla luce di ciò che tu stia cercando da solo o tramite agenzia, assicurati che esista un vero e proprio modulo da compilare con tutte le clausole del caso e mi raccomando leggi attentamente ciò che andrai poi a firmare, di moduli di proposta d’acquisto ne trovi quanti ne  vuoi on line, ma solo un vero professionista  possiede moduli che hanno lo scopo di salvaguardare le parti contraenti, affinché il tutto si svolga regolarmente e senza intoppi.

La Caparra Confirmatoria

Quando compili una proposta d’acquisto, l’unica cosa che ti offre delle garanzie reali, oltre alla correttezza del modulo, è l’assegno di caparra che offrirai alla proprietà.

 

Se il modulo di proposta è fatto come a regole d’arte, l’assegno citato nella stessa  diventa una vera e propria caparra confirmatoria, cioè se la proprietà accetta la tua proposta e poi decide di non adempiere agli obblighi presi  , dovrà restituirti un importo pari al  doppio della caparra versata. Se invece, dopo l’accettazione della proposta, sei tu a tirarti indietro, perderai la caparra versata.

 

Facciamo un esempio: mettiamo che hai fatto una proposta da 100.000 euro e dai una caparra  di 10.000 euro e la tua  proposta viene accettata. Se dopo l’accettazione il venditore decide di non procedere più alla vendita dovrà restituirti i tuoi 10.000 più altri 10.000, se invece sei tu a non voler più procedere perderai i 10.00 euro.

Ricordati che l’assegno di caparra anche se rimane in consegna all’ agenzia va sempre e comunque intestato al venditore.

Nella maggioranza dei casi quando sarai a preliminare  questo assegno verrà stracciato e ne verrà fatto un altro che verrà effettivamente incassato dal venditore. Attenzione però questo non implica il fatto che la caparra non sia valida. Se  la tua proposta invece non verrà accettata, l’assegno ti verrà restituito e non dovrai niente a nessuno agenzia compresa.

Quando invece  la tua proposta verrà accettata, dovrai venirne a conoscenza per iscritto entro la data di scadenza della proposta stessa. Se entro i termini stabiliti non avrai ricevuto notizia dell’accettazione della proposta, sarai libero di ritirare il tuo assegno in qualunque momento.

Accordi Particolari “Le Note”

Ogni proposta d’acquisto che sia degna di questo nome, ha un spazio per contenere delle note ovvero  degli accordi particolari, come per esempio se la tua offerte comprende parte del mobilio o clausole sospensive come può essere l’accettazione di un mutuo.

Solo se sei veramente sicuro di ottenere il mutuo, e solo se lo sei veramente , ti consiglio di non aggiungere questa clausola nelle note! Questa clausola ovviamente, rende molto più “debole” la tua proposta agli occhi del proprietario che sarà meno disponibile a concederti lo sconto che chiedi, sapendo che in definitiva finché non avrai la delibera nulla sarà concluso veramente.

Se invece non vi è posta questa o altre clausole sospensive, all’ accettazione del venditore tutto, o quasi, è deciso e l’immobile viene tolto dal mercato.

Conclusioni

Sappi che la proposta d’acquisto deve essere accettata in ogni sua parte. Se il venditore ti fa una controproposta, o cambia anche solo una virgola della proposta che hai redatto tu, quest’ultima non ha più validità. Mi capita di vedere che  le modifiche volute dal proprietario vengono apposte e controfirmate sulla proposta stessa. Questa cosa può funzionare ma non è corretta al 100%. Un professionista con la P maiuscola, trovato l’accordo col venditore,  ti consiglierà di fare una nuova proposta così che venga poi accettata regolarmente.

Segui questi consigli e vedrai che procederai con l’ acquisto della casa dei tuoi sogni in tutta serenità.

Alla prossima puntata dove ti parlerò del secondo step il Preliminare di compravendita. Ciao da Alessio.

 

Come Vendere una casa ferma sul mercato da più di sei mesi!

Stai cercando di vendere casa da più di 6 mesi? Non ci sei ancora riuscito? Hai avuto delle visite ma nessuno è interessato a casa tua e non capisci il perché? Sono settimane che non ti arrivano richieste di potenziali  acquirenti? Conosci qualcuno che è riuscito a vendere casa velocemente mentre tu ancora non ci sei riuscito?

Purtroppo per te sei nella stessa situazione di altre migliaia di persone! Lo so mal comune mezzo gaudio e forse stai pensando di averle provate tutte:  la vendita diretta da privato,  coinvolgendo  più agenzie immobiliari ……  e nonostante questo….niente sei ancora al punto di partenza. Immagino sia una situazione demotivante e stressante. Desiderare una cosa e non poterla ottenere o realizzare è sicuramente frustrante. Se in più sei una di quelle poche persone che ha cercato di fare un po’ di più dei soliti due annunci internet e del solito cartello “vendesi” posso capire che la delusione potrebbe essere ancora più grande.

Ti starai chiedendo: “Si questo è tutto vero ….. e quindi?

E quindi ho una bella notizia per te: oggi voglio darti alcune strategie per ripartire con la vendita di una casa che è sul mercato da diversi mesi, senza doverla svendere!

Continua a leggere e capirai cosa devi fare per rimediare alla situazione in cui sei ed arrivare alla tanto desiderata vendita.

Prima di tutto devi renderti conto che la tua casa si è “sputtanata” sul mercato.

“In che senso sputtanata?” starai pensando!.

La tua casa è screditata  perché tutti i potenziali acquirenti che cercano una casa simile alla tua nella tua zona e tutti gli agenti immobiliari sanno che la tua casa è in vendita da una vita, e si stanno chiedendo come mai non è ancora stata venduta e mi spiace per te, ma le risposte che si stanno dando sono sempre tutte negative, del tipo: “E’ fuori prezzo” “Il venditore non è realista” “La casa ha dei problemi” “Il venditore ha problemi di soldi” e chi più ne ha più ne metta!

Di conseguenza la prima cosa da fare è levare la tua casa dal mercato.

Sì hai capito bene: la prima cosa da fare è sospendere la vendita della tua casa e levarla da ogni tipo di pubblicità, levare quel cartello vendesi  ormai sbiadito e ritirarla dalla vendita dei vari agenti immobiliari. L’effetto che devi ottenere deve essere quello per cui le persone pensino che la tua casa è stata venduta o non è mai stata in vendita. Così facendo dopo un mesetto circa la puoi proporre come nuova offerta sul mercato immobiliare.

 

Fatto questo (che devi fare subito!!!!), devi capire come mai ad oggi la tua casa non è stata venduta.

Ho preparato per te un piccolo elenco delle cause più comuni che non permettono la vendita degli immobili:

 

  • Hai pochissima disponibilità per far visitare casa tua, e magari ce l’hai negli orari in cui la maggior parte delle persone è al lavoro. Questo implica che hai ridotto quasi a zero le possibilità di visite di clienti qualificati.
  • Casa tua si presenta in maniera non adeguata, fa una brutta impressione, e non risaltano le qualità ed i benefici che può dare al potenziale acquirente. La prima impressione è quella che conta! E’ per questo che il mio sistema di vendita  propone un protocollo di valorizzazione e controllo della casa che deve essere eseguita prima che la stessa  venga messa in vendita, in modo da dare la miglior impressione possibile appena il cliente entra in casa tua (alcuni spunti su come presentare al meglio la tua casa li trovi anche qui nel blog).
  • Durante le visite sei concentrato (tu o gli eventuali agenti immobiliari che ti seguono) sull’elogiare le caratteristiche della tua casa invece che essere concentrato sulle esigenze del cliente e quindi sul parlare con lui dei benefici che la tua casa potrebbe portare a lui e alla sua famiglia (NO! QUELLO CHE PIACE A TE NON E’ QUELLO CHE PIACE AL CLIENTE, PERCIO’ SMETTILA DI PARLARE DI QUELLO CHE PIACE A TE E FAI DOMANDE PER CAPIRE COSA CERCA E COSA VUOLE IL CLIENTE: STOP!).
  • Il prezzo che stai chiedendo è  superiore a quello che il mercato è  disposto a pagare. ATTENTO: non sto dicendo che sei matto e che la tua casa è completamente fuori mercato. Intendo che anche solo poche migliaia di euro possono fare la differenza a livello di strategia di vendita. Mai visto gli oggetti  che invece di essere a 5 euro sono a 4 euro e 90 ??? ULTERIORE ATTENZIONE: prima di abbassare il prezzo per niente , e svendere la tua casa, fai un’Analisi Strategica di Mercato per capire qual è il prezzo corretto: magari sei già sotto prezzo ed il motivo della NON vendita è un altro (non a caso è la prima cosa che dico nelle mie consulenze è che è stupido tagliare il prezzo quando non serve!).
  • Non hai fatto promozione e marketing in maniera massiccia e costante, e ti sei limitato a fare (sia tu che gli agenti immobiliari ) 2 annunci su internet con qualche foto fatta col telefonino, senza preparare prima la casa, ed a mettere qualche cartello. La pubblicità deve essere massiccia, aggressiva, e costante finche’ la casa non è venduta. In guerra non si va col temperino ma con tutta la potenza di fuoco possibile. Idem per vendere casa!
  • La pubblicità di casa tua comunica un messaggio sbagliato ed al target sbagliato: senza che mi dilunghi tanto, devi capire come fare un annuncio ad altissima efficacia.

Potrebbero esserci  altre cause per cui non riesci a vendere casa , ma sono quasi certo che tu rientri in una di queste (NO: la sfiga o la crisi non sono cause per cui non vendi la tua casa 😉 ).

E’ proprio analizzando e capendo quali erano le cause per cui non si vendevano le case che ho creato il Sistema Realizza ,uno specifico sistema per vendere case e appartamenti soprattutto in un mercato in cui ci sono migliaia di case da vendere e pochi acquirenti qualificati.

Step by step  ho decodificato le varie problematiche che bloccavano la vendita delle case, ed ho ideato un protocollo di strumenti e procedure per superarle in maniera scientifica e non affidandosi alla fortuna. Una volta che hai fatto questa analisi, e capito oggettivamente come mai non hai ancora venduto la tua casa, devi porre rimedio con delle azioni mirate, e poi non devi ripetere gli stessi errori nel momento in cui la ri-proponi in vendita. Ricordati che ti ho detto che devi aspettare un mese prima di rimetterla in vendita, perché  l’effetto che devi ottenere è il così detto  “Effetto Wow!” ed i potenziali acquirenti devono pensare:” Hey c’è una nuova casa in vendita! Guarda come si presenta bene: telefoniamo ed andiamo a vederla?”.

Ciao per oggi e tutto alla prossima.

Come Vendere Casa Velocemente: 3 Consigli Fondamentali!

Diciamolo fin da subito: vendere casa velocemente non è facile, nonostante la reale ripresa che il settore immobiliare italiano sta vivendo negli ultimi anni. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di approfondire seriamente questo argomento e darti qualche utile consiglio per migliorare l’approccio alla vendita, in modo da vendere la tua casa più velocemente e magari anche ad un prezzo maggiore.

Per vendere casa velocemente, abbassare il prezzo non è necessariamente la giusta strategia, come in molti potrebbero pensare. Al contrario, chi vuole vendere la propria casa dovrebbe pensare ad una proprietà non come una casa, ma come un normale prodotto da promuovere e valorizzare sul mercato, stando alle leggi che quest’ultimo impone.

Quando ciò avviene, le probabilità di vendere casa velocemente, e al miglior prezzo di mercato, sono di gran lunga maggiori.

Abbiamo deciso quindi di darti qualche dritta che potrebbe aiutarti a vendere casa velocemente, valorizzando la tua casa e accorciando i tempi di vendita.

 

  • Ottimizza con l’Home Staging

L’Home Staging si è dimostrato negli ultimi anni un metodo rapido ed economico per aumentare l’appeal di un immobile e favorirne la vendita. In questo articolo parleremo di come metterlo in atto nella maniera più efficace possibile per vendere casa velocemente.

Per prima cosa è doveroso rimuovere tutti i piccoli oggetti che hai in giro per casa, come foto e collezioni varie. Insomma, operare una sorta di “decluttering strategico” in vista delle visite dei potenziali clienti.

Dopodiché, controlla ogni singola stanza e stabilisci se ci siano pezzi di arredamento extra che possono essere rimossi. La chiave dell’ottimizzazione dell’home staging sta proprio nel ripulire, e quindi mettersi nell’ottica di pensiero “LESS IS MORE ovvero meno è meglio”. I compratori vogliono vedere stanze grandi in cui poter immaginare la loro vita. Più cose ci sono, più sarà difficile per loro immedesimarsi in una nuova realtà.

“Declutterizzare” rende le stanze più spaziose e questo fa apparire la casa più interessante agli occhi di un potenziale compratore. Vecchi cimeli, foto e opere d’arte, per esempio, possono rappresentare distrazioni. Al contrario, eliminarli permette al tuo potenziale acquirente di ritrarre nella propria mente come sarebbe vivere in quell’immobile. Perciò ricorda:  Rendi la tua casa interessante, non un’opera d’arte.

 

Mettere in pratica tecniche di home staging non è ancora molto comune, in quanto viene considerato non prioritario e costoso. Tuttavia, secondo i risultati di una ricerca riportati all’HOMI 2017, in Italia l’home staging riduce di 4 volte i tempi medi di permanenza di un immobile sul mercato, permettendo addirittura, nel 23% dei casi, di vendere casa entro un mese.

Inoltre, è importante pensare all’Home Staging estendendolo a tutto ciò che i possibili compratori vedono prima di entrare in casa. Infatti la prima cosa che le persone vedono di una proprietà è ciò che la circonda, che sia il parcheggio o il cortile. La prima impressione, purtroppo o per fortuna, fa sempre un notevole effetto sull’interesse del compratore ed è per questo che, quando un compratore parcheggia la macchina davanti casa, si sarà già fatto una prima idea che sarà poi complicato fargli cambiare.

Pensaci. Nel conoscere una nuova persona, per quanto noi stessi possiamo essere bravi a sospendere il giudizio, inconsciamente tenderemo comunque ad etichettarla positivamente o negativamente.

La prima impressione è tutto, e la visita di un immobile è talmente breve e fugace da richiedere l’attenzione ad ogni minimo dettaglio.

Un esempio pratico. Nel caso tu voglia vendere casa velocemente e questa sia dotata di un cortile sarà indispensabile, per dare una prima impressione positiva, rimuovere le erbacce, le foglie morte e custodire le piante.

Nuove piante, arbusti o altri vegetali possono ovviamente conferire notevole valore al cortile per quanto riguarda l’effetto visivo, ma dovrai logicamente cercare di impiegare un budget ragionevole per la sua realizzazione e lasciar stare i grandi progetti a meno che non siano strettamente necessari.

In definitiva, per vendere casa velocemente, una cornice ben curata contribuisce a dare ai visitatori una bella impressione e questa influenzerà pesantemente l’interesse dei compratori nel momento in cui entreranno effettivamente in casa.

Questo fenomeno è stato studiato in psicologia ed è stato ribattezzato halo effect o effetto alone.

  • Pulisci, pulisci e pulisci

Il valore di una buona pulizia, dentro e fuori, è inestimabile. Inizia fuori della casa. Ripulire i muri per bene e lavare le finestre è un buon inizio. All’interno della casa, devi  rimuovere polvere e sporcizie varie da ogni angolo ricordando che la cucina ed il bagno sono le stanze a cui le persone riservano maggiore attenzione. Più le case sembreranno nuove, soprattutto in queste due stanze, migliore sarà l’impressione che avrà il potenziale acquirente.

Perché dare l’impressione di dover affrontare un’estenuante ristrutturazione una volta comprato l’immobile? Nella maggior parte dei casi, ai compratori piace visitare una casa che appaia in perfetto stato: una casa nella quale sia già possibile trasferirsi.

Tanto più il potenziale compratore percepirà questa sensazione nel corso della sua visita, maggiore sarà la sua propensione ad acquistarla senza aspettare.

  • Rimodella o migliora

Un maggiore ritorno economico deriva dai miglioramenti più piccoli: nuovi ornamenti, nuovi quadri e nuovi pavimenti, ad esempio, creano un look nuovo e fresh a costi ridotti.

Se vuoi fare uno step ulteriore, puoi migliorare gli elettrodomestici, gli impianti e gli infissi. Queste migliorie faranno sembrare la casa nuova e quindi più appetibile, ciò ti aiuterà a venderla velocemente.

Piccoli miglioramenti della cucina e del bagno, sono quelli che più probabilmente ti garantiranno un maggior ritorno dell’investimento. Un nuovo lavello, un lampadario meno appariscente o delle tende da doccia più moderne sono tutti investimenti economici e che possono trasformare all’istante il tuo spazio.

Inoltre cura la luce. Difficilmente una casa buia o scarsamente illuminata farà una grossa impressione. Scosta le tende e lascia che il sole illumini tutte le stanze, accendi  anche tutte le  luci artificiali anche di giorno, per dare un aspetto vivace agli ambienti.

  • Investi in foto professionali e dacci dentro col marketing

Quasi tutti i proprietari tendono a pubblicare foto poco chiare e professionali .Oggi oltre il 79% delle ricerche comincia on line quindi dare una visione eccellente della tua casa con foto professionali è fondamentale. Questo è un problema che può creare disagio, oltre che pregiudizi, non solo nei clienti nostrani ma anche e soprattutto da parte dei clienti stranieri, che spesso lo ritengono irritante e una perdita di tempo. Per questo, se vuoi vendere casa velocemente, è importante curare in modo efficace il marketing. Rendi quindi  professionale l’annuncio, questo include ovviamente anche una certa professionalità nel servizio fotografico.

Come già detto una notevole fetta dei compratori cerca online la casa dei propri sogni: investire in fotografie professionali  per produrre immagini di alta qualità è fondamentale per attirare compratori e vendere casa più velocemente ad un prezzo migliore.

Inoltre, fare del buon marketing online ed offline, fa la differenza su come i compratori immaginano una casa vista inizialmente sul web. L’integrazione di questi due canali è fondamentale: fai in modo che i compratori vedano soltanto foto professionali  sui portali immobiliari con i quali pubblicizzi la tua casa

  • Intrattieni i tuoi potenziali clienti con lo storytelling.

Lo storytelling è un’arma molto potente per catturare l’attenzione: pensa che è addirittura parte del nostro DNA.

Per il tuo potenziale cliente, comprare una casa vuol dire anche stabilire una relazione emozionale con il luogo: fallo sognare. I quartieri ed i borghi del nostro paese si prestano perfettamente allo scopo: siamo un Paese ricco di storie, aneddoti ed avvenimenti storico-artistici. Per non parlare di usi, costumi e tradizioni culinarie. Allora perché non deliziare il tuo potenziale cliente con qualche piccolo aneddoto sapientemente mescolato alle varie caratteristiche architettoniche e prettamente tecniche dell’immobile? Ciò contribuirà a rendere queste ultime meno fredde e più accattivanti.

Non dimenticarti di implementare le migliori tecniche SEO per dare visibilità al tuo immobile sui motori di ricerca e dunque riuscire a vendere casa velocemente.

  • Un Virtual Tour Immobiliare 3D per stupire i tuoi potenziali clienti

Ammettilo, i Virtual Tour 3D sono molto affascinanti dal punto di vista della User Experience. È sempre speciale vedere virtualizzato in 3D ogni angolo della tua casa.

Se consideriamo poi che il mercato della Virtual Reality è destinato a toccare i 25 miliardi di dollari di valore entro il 2021, c’è ragione di credere che questo tipo di contenuti sarà consumato sempre di più da parte degli utenti.

Tramite una fotocamera 3D è oggi possibile “cucire” letteralmente un’intera proprietà e renderla visitabile virtualmente, direttamente sul tuo annuncio. A quel punto non importa quanto lontano sarà il tuo potenziale cliente: avrà a disposizione un ottimo strumento che lo aiuterà a farsi una prima idea dell’immobile. Questo ti aiuterà ad avere un’arma potentissima per riuscire a vendere casa velocemente.

  • Video Tour

Negli ultimi anni stiamo assistendo all’esplosione di Video Tour girati con l’utilizzo di gimbal professionali . In realtà c’è da dire che questo tipo di contenuto è ormai realtà nel mondo anglosassone, dove i Video Tour sono particolarmente efficaci per pubblicizzare le case. Non è difficile immaginare perché questo tipo di riprese sia sempre più frequente negli annunci immobiliari. Presentare il tuo immobile con un video rende il Tour decisamente più accattivante e permette di mostrare i dettagli della proprietà che sarebbero difficili da mostrare con uno shooting fotografico.

Grazie a questo genere di riprese, il tuo cliente riuscirà a farsi un’idea più completa e  a percepire in maniera più intuitiva anche il contesto in cui è immersa la proprietà, il tutto direttamente da casa. Questo farà la differenza nel momento in cui  dovrà decidere se visitare il tuo immobile o quello del tuo vicino.

  • Non dimenticarti dei Millennials

I Millennials, o Generazione Y, in Italia sono 11 milioni e sono il target che proprio in questi anni si sta affacciando al mercato immobiliare per l’acquisto di immobili. Non vorrai certo farti trovare impreparato di fronte a questo nuovo tipo di cliente? Le aspettative di questo target sono molto diverse da quelle dei Baby Boomers.  A proposito, realizzeremo presto un articolo proprio sui nuovi compratori di immobili: i Millennials. Secondo un sondaggio di Immobiliare.it, il 67% dell’offerta immobiliare presente oggi sul mercato non coincide con le esigenze dei Millennials.

Il motivo? Il 50% degli immobili in Italia necessita di interventi di manutenzione e ristrutturazione ed è chiaro che una generazione cresciuta con determinati modelli mediatici (risultato di film, serie tv, videogiochi ecc.) ha in mente un’idea di casa dal design moderno e funzionale.

Per una generazione così flessibile e ad alto tasso di mobilità, il concetto di esperienza è divenuto centrale.

Se i concetti di esperienza, condivisione e socializzazione sono così importanti per i Millennials, la cucina ed il living saranno gli spazi da valorizzare e su cui puntare, per vendere velocemente un immobile a questo target. Sostituire e ammodernare mobili obsoleti e creare una sistemazione Open Space ad hoc per i momenti di socialità sono due delle soluzioni low-cost più utilizzate.

  • Migliorare l’efficienza energetica ti aiuta a velocizzare la vendita

Pensare all’efficienza energetica vuol dire anche considerare la possibilità di dover fare delle importanti modifiche all’immobile. Al giorno d’oggi i compratori sono molto più sensibili non solo ai temi ambientali e di risparmio delle risorse, ma anche e soprattutto al risparmio in bolletta.

Dotare l’immobile di pannelli solari, sensori o sistemi di monitoraggio dei consumi come un semplice termostato digitale, o installare pannelli di isolamento acustico nel living, salterà immediatamente all’occhio del potenziale compratore, permettendoti di aumentare il prezzo di vendita ed il tuo margine finale. Il tutto va ovviamente implementato senza perdere d’occhio il budget di partenza.

Mettiti nei panni del tuo potenziale compratore: farebbe un certo effetto essere in grado di provare un significativo risparmio annuo di energia, mostrando le ricevute delle bollette con i consumi dell’immobile prima e dopo le modifiche apportate!

  • Scegli il giusto prezzo

Un buon metodo è  analizzare le vendite recenti e selezionare un prezzo  adatto alla tua casa per spingere i compratori a fare un’offerta e in tal modo cercare di vendere casa velocemente.  Stabilire un prezzo troppo alto fin dal principio rischia di lasciare il tuo immobile fermo tra gli annunci per mesi, svalutando di fatto la tua casa.

 

In conclusione?

Per concludere, i tre fattori chiave per vendere casa velocemente sono:

  1. fare home staging
  2. pulire e/o rimodellare
  3. fare del marketing professionale.

 

Prendere in considerazione tutti  questi fattori incrementerà la velocità con cui verrà venduta la casa ed allo stesso tempo contribuirà ad aumentare il valore percepito dell’immobile con naturali ripercussioni al rialzo sul prezzo.

 

Non ti resta che rimboccare le maniche e darci dentro…… alla prossima da tutto lo staff di HomePalm!!!

Home Staging questo sconosciuto e le 6 “R” dell’home staging.

Se ci fosse un modo per vendere più velocemente e meglio la tua casa? Home Staging questo sconosciuto e le 6 R dell’home staging.

Vendi casa disperatamente? Il tuo appartamento è sfitto da mesi? … e se provassi con l’Home Staging?

Oggi parliamo di una forma di marketing alquanto curiosa e importante, che avvicina imprenditori immobiliari e proprietari di immobili, creando una sinergia vincente per concludere una vendita o un affitto: l’home staging.

Pensaci un attimo: Ti presenteresti ad un colloquio di lavoro in tuta o spettinato o senza trucco? Venderesti la tua auto senza prima averla risistemata, lavata e profumata? Perché allora dovresti vendere la tua casa senza averla “preparata”?

Spesso bastano piccoli ritocchi o semplici interventi, per rinnovare (e non necessariamente ristrutturare) un immobile anche datato, rendendolo più interessante agli occhi del possibile acquirente. Alcune statistiche dimostrano che la scelta sull’acquisto viene realizzata nella mente del cliente nei primi 90 secondi della visita… si può quindi affermare che la prima impressione sia fondamentale e non può essere sprecata.

Perché conviene? Perché comporta un piccolo investimento, ma permette di abbreviare i tempi di vendita e di aumentare il valore dell’immobile stesso.

Una casa più bella si vende meglio e in meno tempo.

Mah Cos’è l’Home Staging?

Per capirlo possiamo partire dalle due parole che compongono il concetto, ossia Home=casa e Stage=palco. L’idea è proprio quella di mettere in scena la casa, metterla sul palco, di fronte al potenziale locatore, attirando la sua attenzione e suscitando in lui quelle emozioni e quei brividi che possano spingerlo a chiudere l’affare.

Di fatto sono tecniche di vendita efficaci che ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi come imprenditori immobiliari.

Nel nostro paese questa tecnica di presentazione dell’immobile arriva solo a partire dal 2008, mentre negli USA era presente fin dagli anni ’80. Non è certo il primo e nemmeno l’ultimo ritardo che il nostro paese ha nei confronti delle innovazioni, non solo tecnologiche, estere.

Rendere l’abitazione unica sfruttando luci, colori, elementi d’arredo e profumi, è frutto di uno studio attento ma efficace, che ha cercato fin da subito di contrastare il declino del mercato immobiliare a partire proprio dal 2008.

Qual è l’obiettivo dell’Home Staging?

Quello di rilanciare un immobile mantenendo bassi i costi dell’operazione di lancio sul mercato. Una pratica che si rispecchia perfettamente in quel cambio d’abitudini di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti: le persone oggi si informano attraverso il web, scoprono luoghi e sapori attraverso il web, guardano una stanza d’albergo attraverso il web, e perché no, possono conoscere ed entrare in modo digitale all’interno di un’abitazione.

L’esperienza reale diventa parte di una fase successiva, seppure necessaria, supportata dalla bellezza e dalla curiosità ritrovate in quelle foto, in quei colori e in quelle luci.

Ma quanto mi costa affidarmi ad un Home Stager?

L’investimento necessario per affidarsi ad un professionista costa sicuramente  meno  dello sconto sul prezzo che si sarebbe costretti a fare per una casa non adeguatamente preparata e meno del tempo perso per vendere questa casa. Si tratta di operazioni d’immagine che possono davvero fare la differenza tra una vendita o meno.

Oggi ciò che conta più di tutto è l’esperienza che riusciamo a regalare a qualcuno oppure che facciamo noi stessi; più sono esperienze ricche di emozioni, che rispecchiano la nostra anima e le nostre caratteristiche comportamentali, più siamo felici e pronti a ripetere quell’esperienza molto volentieri, se necessario.

Per questo puntare sull’Home Staging oggi potrebbe essere la soluzione più indicata sia per un agente immobiliare che per un proprietario di casa.

L’idea è di creare quel “colpo di fulmine” nel visitatore interessato (attenzione a quelli solo curiosi) tale per cui sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di averla.

Le 6 R dell’Home Staging

L’Home Staging si può descrivere  utilizzando sei parole, che iniziano tutte con la lettera R:

RIDURRE – RINFRESCARE – RIVALUTARE – RIARREDARE – RIPARARE – RIPULIRE – RIVALUTARE

Si tratta quindi di interventi a basso costo, che non richiedono la supervisione di figure professionali come l’interior design, che si occupa degli spazi, degli arredi e di tutto ciò che riguarda l’interno seguendo però le esigenze del cliente.

In questo caso l’obiettivo non è rendere bello l’ambiente per il cliente o il proprietario, quanto piuttosto renderlo appetibile dalla maggior parte della gente, o comunque da quella persona che poi potrà  acquistarlo o affittarlo e poi personalizzarlo come meglio ritiene.

Ridurre gli elementi, rinfrescare gli ambienti, ripensare l’arredamento di base, mantenere pulita l’abitazione, esaltare i pregi dell’abitazione, renderla  accogliente ecc..

Eccoti gli accorgimenti per avere successo!